Succede a volte a chi va in barca a vela di trovarsi con venti variabili ed incostanti proprio all’imbrunire e lontani del porto di destinazione.
E’ una situazione che innervosisce il timoniere il quale inizia a cambiare direzione verso il largo o sottocosta oppure a decidere di cambiare porto, a consultare il meteo ecc.
La migliore tattica sarebbe quella di proseguire, ottimizzando vele ed andatura, arrivare più tardi del previsto ma arrivare invece di perdere tempo ed energia in manovre.
Questa situazione che mi è capitata lo scorso sabato e spiega il principio di focalizzare l’attenzione.
Andrew Carnagie definisce il termine attenzione focalizzata l’atto di coordinare tutte le facoltà della mente e dirigere la loro forza verso un preciso fine.
Si può affermare che l’attenzione focalizzata è la più alta forma di autodisciplina perché è mettere in campo la forza della mente in maniera organizzata e coerente verso uno scopo.
Forse la più importante funzione del principio di autodisciplina, è di aiutare una persona nello sviluppo e nel mantenimento di abitudini di pensiero che permettano di focalizzare l’attenzione sullo scopo e mantenere l’attenzione sino a quando non è stato ottenuto.
Concentrare l’attenzione sullo scopo definito proietta un’immagine dello stesso nella mente conscia sino a quando è presa dalla mente subconscia che agisce di conseguenza.
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